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Amiciziamore e nozze Come non commentare gli spazi indefinibili di questi tempi. Si, mi piace definirli in questo modo
sono spazi che spesso risultano essere stati denudati dai loro veri contenuti. Il bisogno si è tramutato in ossessione visiva
e carnale. Non voglio fare la "tragica", nè tanto meno sembrare troppo ottimista rispetto a costatazioni quotidiane
che riguardano le tendenze dei nostri tempi. Innamorarsi, come il volersi bene pare non abbiano più una solida base intenzionale
e comportamentale, hanno a mio avviso perso quel naturale senso di benessere che per quanto limitato a dimensioni sociali
e materiali sembrava un tempo connotare le fondamenta del riprodursi del genere umano. La soglia del dolore probabilmente
ha raggiunto una funzione accumunabile a quella dei narcotici, è un esempio di anestetico generale in cui si sfonda il buio
della ragione. Mi sembra altrettanto ipocrita sostenere che non ci siano degli spazi in cui non sia possibile edificare il
proprio spirito, ci sono, ma spesso subendo il contesto che viviamo, che ci tedia l'animo, lasciamo che questi spazi positivi
perdano la consistenza, il valore oggettivo che in realtà posseggono. I sensi di cui siamo padroni oggi perdono il loro controllo.
La vista, il tatto, l'udito e gli altri insieme a loro vengono costantemente alterati da memorie sceniche, suoni oltre la
melodia, materiali galattici. E la mente, che cosa se ne fa della ragione in questo gran fashion show? ben poco. Mi è parso
di scorgere tentativi nei quali il genere umano non volesse abbandonarla, al contrario volesse utilizzarla a favore del suo
bene ma purtroppo è troppo grande l'influenza esterna che stimola quei sensi tutti confinanti all'interno del sistema nervoso
centrale (cervello) che codifica, modifica ed infine ci trasforma. La trasformazione che il genere sta subendo in questo secolo
mi pare essere ben più visibile e riscontrabile che in epoche passate, ancorate a sanguinari turbamenti idealisti, oggi divenuti
tecnologici e non "convenientemente" disumanizzanti nel senso, a mio modesto parere, che sembrano, tali trasformazioni
darwiniane, quasi irrompere con estrema disarmonia all'interno del nostro sistema funzionale, e possibilmente in un futuro
di dati scientifici nel nostro sistema fisiologico. Questi dati già esistono per ciò che concerne il sistema immunitario,
infatti, lo stress dovuto a ritmi di vita alienanti è stato riscontrato aumentare i livelli di cortisol (Clow, 2002) ormone
a noi nemico se presente in dosi eccessive, che stimola il decadimento del sistema immunitario. Allora a qualche cosa la ragione
dovrà pur servire. Crediamoci e facciamone uso, compagni.
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